Cos'è la cirra?

La Cirra è il frutto di una sapiente e paziente lavorazione dell’insieme di farro, riso, soia, fibra di frumento e grano tenero che viene sottoposto insieme al lievito madre ad un lunghissima maturazione che le conferisce elevata digeribilità e tollerabilità

La lavorazione

Abbiamo affinato ed evoluto il metodo di lavorazione della pinsa romana utilizzando le più moderne tecnologie abbinate all’esperienza quotidiana maturata all’interno di un laboratorio di produzione appositamente dedicato.

L’individuazione dell’ideale numero di giri dell’impastatrice al fine evitare lo “stress” del composto ha permesso di spingere l’idratazione fino al 90%.

Dopo svariate simulazioni siamo riusciti a calibrare la giusta proporzione dei componenti dell’impasto e dell’ottimale temperatura di lavorazione che ci ha permesso di ottenere un prodotto finale con simultanei livelli di lievitazione e maturazione.

Dopo svariate simulazioni siamo riusciti a calibrare la giusta proporzione dei componenti dell’impasto e dell’ottimale temperatura di lavorazione che ci ha permesso di ottenere un prodotto finale con simultanei livelli di lievitazione e maturazione. Troppo spesso un prodotto ben lievitato non è completamente maturato e ciò lo rende meno digeribile perché la lievitazione avviene attraverso la formazione di anidride carbonica e la conseguente comparsa delle caratteristiche alveolature (bolle d’aria) mentre la maturazione, in parole povere, è la completa scissione di tutti quei componenti che si sono legati durante la fase dell’impasto. La pasta della cirra è appunto perfettamente lievitata e maturata in celle a temperatura variabile (tra i 2 e gli 8 gradi) secondo un programma predefinito (c.d. “lievitazione a freddo a temperatura differenziata”) . Questa fase ha la durata di 77 ore dopo la quale le cirre vengono porzionate e manipolate e pertanto infornate in prima cottura per 90 secondi a 435 C° in apposito forno a nastro.

La Cirra è già commestibile pronta per le successive eventuali farciture.